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Prima della Città

L'ampio bacino lagunare, formato in antico dalla foce del fiume Magra, fu frequentato fin da epoche precedenti alla colonizzazione romana. Il promontorio del Caprione e un cordolo di dune sabbiose proteggevano infatti la baia dai venti di libeccio e da violente mareggiate, offrendo un approdo sicuro.
Recenti rinvenimenti di buccheri in località Fiumaretta testimoniano come lo scalo fosse frequentato da mercanti etruschi almeno a partire dal VI sec. a.C., rientrando nella rete commerciale degli empori di cui fanno parte S. Rocchino in Versilia e altri centri lungo la costa ligure (Lerici, Chiavari, Rapallo, Genova).
L'approdo svolgeva inoltre un ruolo importante nella diffusione delle merci e della cultura etrusca anche verso l'entroterra, come dimostrano le ceramiche rinvenute a Monte Dragnone (Zignago-La Spezia) e presso la pieve di Codiponte in Lunigiana (Massa Carrara).
Dalla fine del IV sec. a.C., l'area appare stabilmente occupata da popolazioni liguri. La coesistenza di molteplici aspetti culturali e commerciali è ben documentata dalla necropoli ligure di Ameglia, sulla riva destra della Magra (La Spezia), utilizzata dalla fine del IV sec. a.C. fino alla piena romanizzazione. I corredi testimoniano l'alta ricettività nei confronti del vasellame di pregio di produzione etrusca e romano-laziale.
Forse già dalla seconda metà del III sec. a.C., alle relazioni commerciali con Roma si sostituirono le operazioni militari. Così dal portus Lunae nel 195 a.C. partirono alla conquista della Spagna le truppe del console M. P. Catone, come ricorda il poeta Ennio. Il controllo del porto, di rilevante importanza strategica, condusse Roma allo scontro diretto con le popolazioni liguri e alla fondazione della colonia.

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