| Bibliografia: | - Isa Belli Barsali, La Villa a Lucca dal XV al XIX secolo, De Luca, Roma, 1964 - M. A. Giusti, Le residenze dei principi a Marlia, in Il Principato Napoleonico dei Baciocchi (1805-1814) riforma dello Stato e Società, catalogo della mostra tenuta a Lucca, Museo di Palazzo Mansi, 1984 |
| Come arrivare: | macchina:da Lucca SS 12 in direzione Abetone, svoltare al bivio Pizzorne-Matraia-Villa Reale, seguire le indicazioni per Villa Reale. Possibilità di parcheggio nei pressi della villa. mezzi pubblici:da Lucca linea di autobus Clap per Marlia |
| Comprensorio: | Piana di Lucca |
| Comune: | Capannori, località Marlia |
| Datazione edificio: | XVII secolo, ricostruito nel XIX secolo |
| Datazione giardino: | XVII e XIX secolo |
| Identificazione: | Capannori, località Marlia |
| Notizie storico critiche: | In questo luogo è attestata la presenza di una dimora signorile sin dall'epoca medievale. Nel 1651, dopo il fallimento dei Buonvisi, che ne erano proprietari, la villa passò alla famiglia Orsetti e fu ricostruita. E' a questo periodo che risale anche la sistemazione di una parte dell'attuale giardino. Nel 1806 Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella di Napoleone e principessa di Lucca, costrinse Lelio Orsetti a cederle la villa per stabilirvi la sua dimora fuori città. La villa fu completamente trasformata sotto la direzione di Théodore Bienaimé e, in seguito, dell'architetto Marchelli. Questi era stato precedentemente inviato dai Principi Baciocchi a Parigi, per un corso alla scuola di Percier e Fontaine, gli architetti di Napoleone. Si mantenne la cubatura dell'edificio precedente, ma dagli originari due piani con soffitte e seminterrato, furono ricavati gli attuali tre piani di altezza uguale, divisi da doppie cornici. Fu addossato un portico alla facciata a monte e quella a valle ricevette le sobrie linee che ha ancora adesso, con l'eliminazione del portale, del balcone e delle decorazioni con bugne che erano presenti nel precedente edificio. L'interno fu profondamente modificato nella distribuzione degli spazi e fu decorato con stucchi ed affreschi. Lavorò nella villa il lucchese Stefano Tofanelli, "primo pittore di Sua Altezza Imperiale". Il giardino venne notevolmente ampliato con l'acquisto del giardino della "Villa del vescovo" e di altri terreni circostanti, a cui fu data una sistemazione "all'inglese". Per l'ingresso alla tenuta (prima opera realizzata in ordine di tempo) furono costruite dall'architetto Lazzarini due palazzine simmetriche. La risistemazione della villa nel suo complesso costò moltissimo: i fondi adoperati erano quelli ottenuti tramite l'incameramento dei beni ecclesiastici, cosa che provocò forti malumori nei confronti dei Baciocchi. |
| Contatti: | Romano Serafini tel:0583 30108 fax:0583 30009 e-mail:[email protected] |
| Codice Audioguida: | 059 |